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Mitico fratelloSono Martina,sono a scuola quinto anno di liceo.. è sabato, suona la campanella di fine lezioni esco da scuola, spero di trovare mio fratello,il sabato non lavora e spesso passa a prendermi. Eccolo là, mio fratello Massimo a cavallo della sua moto kavasaki... massimo è un figo, 25 anni fa il meccanico, alto,bello, gran fisico ,solare,moro,barba accennata, camicia aperta con i pettorali in mostra ,occhiali rayban da divo del cinema... le mie compagne di classe ogni volta che lo vedono tremano d... tempo di lettura 4 mingenereIncestiscritto il
2025-07-05di
Mauro.61 La gioia di LorenzoLorenzo è una persona speciale, su questo nessun dubbio. Mi brillano gli occhi a parlarne, anche perché l'emozione del nostro ultimo incontro è ancora viva e profonda in me. Io e il ragazzo lavoriamo nello stesso ufficio, lui è un nuovo arrivo, un novellino imberbe di 19 anni e mezzo, dolcissimo e delicato di carattere. Lorenzo è una nuvola, sul lavoro tutto ciò in cui si impegna è avvolto dal suo buon carattere e dal suo profumo. Un profumo particolare, fruttato senza lasciare note acide,... tempo di lettura 6 mingenere
Gayscritto il
2020-10-11di
Alexander AgricolaIl vizio di flirtare A Caterina riusciva facile flirtare con tutti. Era una cosa che mi innervosiva. Anzi, era una cosa che mi faceva soffrire. Era una donna molto appariscente, e non doveva sforzarsi molto per farsi notare. Aveva un aspetto molto anni 70: alta, bionda, capelli lunghi e lisci, seno piccolo ma gambe lunghissime. Non vestiva alla moda, d’estate perlopiù portava vestiti di cotone lunghi fino alle caviglie, con uno spacco laterale e una scollatura pronunciata, ma niente capi firmati, niente gioielli. ... tempo di lettura 7 mingenere
Confessioniscritto il
2025-01-13di
John39Nonna Irene è tornataMia madre doveva andare all'estero un'altra volta per lavoro e doveva assentarsi per quindici giorni. Dall'Inghilterra mi avrebbe telefonato spesso ma mi aveva anche detto che con me ci sarebbe stata anche sua madre, nonna Irene con la quale andavo molto d'accordo che non vedevo da quasi un anno (vedi precedente racconto Come sei bella Nonna) perchè, anche se ormai avevo vent'anni, non sarebbe stata tranquilla se avessi dovuto restare in casa da solo. Era un periodo non troppo fortunato per me: ... tempo di lettura 4 mingenere
Incestiscritto il
2022-05-27di
AASD43La qualità del tempo. Parte 2Mi guida verso l'ascensore già pronto al piano terra e preme il tasto per il quarto piano. L'occhio mi cade sulla mano occupata dalla bottiglia di vino, una mano lunga, liscia e adornata da una fede nuziale. Avrà 50 55 anni ed è alto quasi 15 centimetri più di me. Lo spazio ristretto dell'ascensore mi regala la percezione del suo profumo. Istintivamente poggio i palmi delle mani sulle sue scapole e avvicino il viso per inspirare nel cotone della camicia. Lo sento fremere mentre con voce spezzat... tempo di lettura 7 mingenere
Eteroscritto il
2018-12-11di
LilyLuna87Anastasia e Martina. Capitolo 8: L'Ovetto SegretoLa mattina dopo, al mio risveglio, mi sentivo stranamente carica, quasi euforica. Il ricordo della sera precedente, di quella scoperta così intima e intensa, mi aveva lasciato addosso una sensazione di potere, di una conoscenza nuova del mio corpo. Era come se avessi sbloccato una parte di me che non sapevo esistesse. Mentre mi preparavo per la scuola, la mano mi cadde quasi per caso sul comodino, dove l'ovetto vibrante e il suo telecomandino riposavano silenziosi. Un'idea balenò nella mia mente... tempo di lettura 4 mingenere
Safficoscritto il
2025-07-08di
SofiaMarianiPubblico e privato. 5Ora leccami Non c’erano stato poi altri messaggi. Solo silenzio, assordante. Di attesa. Ma la sera, l’istituto era ormai deserto, un SMS. — Piano B. Terzo piano. Porta antincendio. 2. Solo tu, adesso. Alle 19:55 era già lì. Jeans scuri, maglietta nera. Il corridoio era deserto. L’aria ferma. La luce al neon tremolava. Alle 19:57 la porta si aprì con un clic sordo. Sandra. Era vestita come non l’aveva mai vista: trench scuro, capelli raccolti, nulla di vistoso. Solo gli occhi. Quegli occ... tempo di lettura 4 mingenere
Dominazionescritto il
2025-07-19di
samas2La supplente di scienze ed io (terza parte)Chi lo avrebbe mai detto, la supplente di scienze, quella di cui guardavo le gambe sotto la cattedra, quella della quale ero invaghito da mesi, quella su cui fantasticavo nelle mie migliori performance da segaiolo, prendeva il 16, il mio stesso tram. Non la avevo mai incontrata prima, forse non era una frequentatrice abituale, ma in effetti il 16 era sempre talmente strapieno che uno poteva anche non accorgersi di una persona conosciuta. Era strapieno anche oggi ovviamente, lei non si era accort... tempo di lettura 7 mingenere
Masturbazionescritto il
2018-06-25di
beastUna sorprendente alternativaEro stato fortunato a conoscere una compagnia di ragazzi e ragazze con cui uscire, tutti alla mano, bravi ragazzi senza grilli per la testa. Eravamo una quindicina, uscivamo la sera senza fare follie, qualche pub, qualche festa, quasi mai in discoteca perché nessuno ne era poi troppo attratto. Durante l’estate una delle ragazze piu’ carine, Alessandra, mi aveva fatto capire che non le ero indifferente, ma era l’unica di noi fidanzata con un ragazzo che viveva lontano essendo militare di professi... tempo di lettura 7 mingenere
Eteroscritto il
2026-02-13di
Prozac1999Celestino Cap.: XV proseguendoCap.: XV Proseguendo … “Buongiorno signor Conte, … buongiorno signor Castaldo!” “Buongiorno a voi, … Camillo, Clelia, … e buongiorno Celestino. Dormito bene?” “Sì! Da ieri sera presto … ha sempre dormito come un ghiro; … e che … al risveglio …” “Sì, Camillo …!” “Come posso dirle, signor Conte: ci siamo trovati con le lenzuola umide e appiccicaticce. Ho già dato disposizione per il cambio.” “Spero che ieri sera non abbiate esagerato con la cena.” “No, signore: solo che prima di metterci a letto... tempo di lettura 9 mingenere
Pulpscritto il
2021-03-25di
bepi0449Guai alla caldaiaHo 40 anni e non mi sono mai tirato indietro quando si presentava "l'occasione giusta", ma mai più pensavo di scopare sabrina. Non ha ancora 20anni, conosco suo padre da sempre (sua mamma è stata pure un mia ex di quando avevamo 17 anni) e per questi motivi mai più pensavo di trovarmi in una tale situazione. Il mese scorso la incontro. Mi dice che i suoi sono andati una settimana in Egitto, che e sola e che gli servirebbe una mano perchè la caldaia è andata in blocco e non riesce a farla ripart... tempo di lettura 4 mingenere
Eteroscritto il
2010-04-09di
linusQuel frutto proibitoVestiva sempre di nero. Scarpe nere, capelli neri tagliati corti, guanti a rete neri. Perfino il trucco era sui toni del nero. Indossava collane con teschi, o anelli con animali di fantasia che si attorcigliavano striscianti attorno alle sue esili dita. Era giovane ma non avrei saputo dire quanto. C'era qualcosa nel suo stile che creava una dissonanza percepibile da chiunque, ma non credo che a chiunque facesse l'effetto che faceva a me. A vedersi sembrava una tosta, una di quelle che al primo... tempo di lettura 12 mingenere
Dominazionescritto il
2016-09-12di
bwarL'allenatrice 2Da quell' l'episodio erano trascorsi ormai un paio di mesi, non c'era giorno che non c'avessi pensato e non c'era giorno che non mi venisse duro ripensandoci. Per lei non era successo assolutamente nulla, faceva finta di niente e mi trattava allo stesso modo di prima sia in campo che fuori. Fino a quando... Esco dalla doccia quel giorno e come al solito sono l'ultimo e gli altri erano andati via... Tutto normale se si faceva na certa non mi aspettava più nessuno. Infilato l'accappatoio mi diri... tempo di lettura 4 mingenere
Dominazionescritto il
2025-03-30di
RealityAlbTu, LuiRifletto. La notte inghiotte la scena ai lati della strada, il buio intenso delle strade provinciali nella notte primaverile è più scuro della mia anima inquieta, guido tenendo forte il volante per paura che sfugga al controllo come i miei pensieri. I miei pensieri. Ho lasciato te da una mezz'ora ma ti sento ancora addosso. Il tuo profumo, il tuo sapore. I miei pensieri. Un brindisi clandestino in riva al lago, con tutto il tuo stile che mi fa stringere lo stomaco, con la perfezion... tempo di lettura 4 mingenere
Sentimentaliscritto il
2011-01-10di
Lensflare26 giugno 2134 cap.9Come detto nell’incipit questo racconto è pensato perché ogni lettore/scrittore possa farlo proprio continuandolo a suo piacimento. Io ne pubblicherò ogni volta un piccolo pezzo dal finale aperto. Buona lettura Non è a casa che mi accompagna Jules, bensì da mio marito al centro benessere dove sono stata ieri. Sono contenta e torno a rilassarmi. Lo trovo in un momento di pausa e gli racconto come è stata la prova. Poi veniamo fatti accomodare insieme in una stanza che sembra un’alcova per amant... tempo di lettura 4 mingenere
Eteroscritto il
2019-10-26di
AmoreePsicheSogni in famiglia 3 - la mammaIl mattino seguente mi svegliai presto, due di seguito un evento. Sbadigliando mi incamminai verso la cucina dove mamma stava preparando la colazione. < Buongiorno anche oggi caduto dal letto? mi disse sorridendo < Sì mamma, voglio recuperare un pò di lezioni”> Mentre le dicevo questo lei si voltò verso di me porgendomi un caffè e vidi coperte dalla sua vestaglia le sue bellissime tette con i capezzoli durissimi che mi causarono un’erezione immediata. Ci sedemmo a tavola per fare colazione ed ... tempo di lettura 9 mingenere
Incestiscritto il
2021-02-03di
PaopaoMarcello e la Padrona (parte 3)Marcello era già eccitato dalla mattina. Un ulteriore crescita del suo sesso lo ebbe quando la signora gli aprì la porta. Aveva pensato di trovarsela di fronte in autoreggenti e tacchi a spillo. Invece trovò una donna vestita con un abito estivo, bianco ed aderente, che esaltava un corpo evidentemente tenuto benissimo da massaggi e sport. Nessun saluto, nessun bacio sulla guancia. Erano spariti gli abiti ricercati coi quali l’aveva conosciuta alla festa. A prima vista non era nemmeno truccata. N... tempo di lettura 4 mingenere
Sadomasoscritto il
2025-08-10di
KugherI facchiniQualche giorno prima mia mamma mi chiede se per favore, potevo portarla da sua sorella Chiara, mio padre impegnato come al solito dal lavoro, non poteva. Zia Chiara abita a 30 km da casa nostra, la zia da poco separata non ha figli, assomiglia un po’ a mamma ma leggermente più in carne. La giornata era iniziata con una promessa di noia, ma il sorriso sfacciato di mia madre mentre saliva in macchina aveva già acceso una scintilla di anticipazione. La gonna aderente le saliva leggermente, riveland... tempo di lettura 14 mingenere
Incestiscritto il
2026-05-10di
BourneL'ombra del desiderioChiara aveva trascurato il fisico. Il suo aspetto sciatto, l’abbigliamento sbagliato. Nulla poteva darle luce. Sembrava una vecchia, eppure era ancora una ragazzina, una studentessa di lettere. La sua forza era la sua giovinezza. Nulla è più importante dell’essere giovani. Ah, che peccato: vedere un fiore così splendente nascondersi all’ombra di una terribile insicurezza emotiva. Intanto i giorni passavano lenti, tra le pagine della letteratura classica, della linguistica e dei miti che resero g... tempo di lettura 3 mingenere
Prime esperienzescritto il
2017-03-30di
Paolo Agostino VenezianoLa bocca, la vulva e il lato B di SamanthUna favola di piacere degli anni ruggenti ⸻ Prefazione – Il segreto dei velluti A chi non crede che il piacere possa divenire arte, non racconterò questa storia. A chi teme le stanze dove il desiderio comanda e la ragione si inginocchia, consiglio di chiudere queste pagine. Ma se sei tra quelli che cercano il sapore del proibito, non nei bordelli volgari ma nei salotti dorati dove le labbra parlano il linguaggio dell’eros, allora preparati. Perché tra le lenzuola scomposte di Montmartre, tra... tempo di lettura 4 mingenere
Confessioniscritto il
2025-05-26di
Angelo BQuell'unico amore al femminile che non riesco a dimenticare - epilogoOramai era chiaro, quel viaggio di lavoro con Matilde mia aveva cambiata per sempre! La mia bisessualità sconosciuta fino allora non solo mi apparteneva, ma era preponderante sulla mia eterosessualità. Volevo solo lei, pensavo solo a lei, volevo appartenere solo a lei. La mia natura passiva che mi aveva legata a mio marito con cui avevo costruito una famiglia insieme al nostro meraviglioso bambino, adesso la volevo donare esclusivamente a Matilde. In casa stavo bene solo come madre, il ruolo di ... tempo di lettura 4 mingenere
Safficoscritto il
2021-06-01di
Serena RossiLa ricercaDopo il pranzo mi addormentai in nella mia cameretta e verso le 15.00 tornai in piscina. Mamma e Giulia erano uscite per andare in città. Mi sdraiai rilassata all'ombra ed iniziai a pensare all'evento mattutino. Tutto bello, ma mi chiedevo come la mia piccola patatina potesse bagnarsi in quel modo; a mio parere esagerato. Questa reazione mi creava imbarazzo e mi chiedevo come potessi controllarla. Avevo studiato a scuola che durante l'eccitazione il sesso femminile si bagna per lubrificarsi. Una... tempo di lettura 7 mingenere
Safficoscritto il
2016-04-05di
YoungLisaUsata ancora Mi chiamo Serena. Sono una donna di 40 anni, mora, alta circa 165 cm. Il mio culo è favoloso e, dopo le ultime esperienze, ho scoperto di essere un po troia. Insomma: non mi dispiace farmi usare da più maschi anche insieme. Uno dei ragazzi che mi aveva riempito per bene i buchi qualche tempo prima, un giorno mi chiamò e mi propose una cosa veramente estrema. Mi disse che un gruppo di clienti che aveva avrebbe gradito ‘giocare’ con il mio culo una sera. Mi disse che ci sarebbero stati 2000 euro p... tempo di lettura 4 mingenere
Orgescritto il
2025-12-31di
BarganiColpevoleSolo adesso la tua mano si apre, le dita si distendono lasciando cadere a terra il mio perizoma nero, scelto con cura per te. Scelto come tutto il resto che ho indosso. Come il profumo, come le calze, ormai strappate dalle unghie che sembravano voler dilaniare la mia carne, tanto m'hai stretta. Le gambe scivolano lente, libere dalla tua morsa, il respiro affannato, la mia testa sul muro, la tua sulla mia spalla. L'hai tenuto così per tutto il tempo. Ho immaginato questo momento in mille modi di... tempo di lettura 7 mingenere
Eteroscritto il
2019-01-16di
Paoletta80Venerazione fallicaSi avvicinò lentamente, i fianchi che ondeggiavano con grazia felina sotto la fine seta della sua camicia da notte nera che aderiva a ogni curva del suo corpo. Il suo profumo, un'inebriante miscela di gelsomino e vaniglia, aleggiava nell'aria, mescolandosi all'aroma muschiato del suo crescente desiderio. Le sue dita sfiorarono prima la sua pelle, provocandogli brividi lungo tutto il corpo. Poi, con una tenerezza quasi reverenziale, prese il suo pene nella mano calda. Senti' il suo pollice accar... tempo di lettura 4 mingenere
Eteroscritto il
2026-05-04di
Serena Rossi